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[ARTIST]
[EXT. CUR.]

28.01.22
/17.02.22

Mediterannean Nostàlgia ⟵

 EN 

Mai Mai Mai, Mediterranean Nostàlgia, 42’32’’, 2021

Brothers, in the name of Mary, with strength and courage, fight us!

A video made to accompany, from a documentary perspective, Flagellatio Benevolentiae, the fifth number of Panopticon conceived and edited by Mattia Maisto and graphically produced by Michelangelo Greco and Fobia Paura. The issue, presented in a limited edition of 50 multiples, investigates the act of flagellation, which is still present in many rituals linked to sacred processions in some cities of central and southern Italy. Mediterranean Nostàlgia is a 42'32'' video in which many of the videos present in the research archive of Mai Mai Mai are randomly reproduced. A sound and visual investigation that dissects the interrelationship between pagan rites and Catholicism, between nature and magic in rural life. A “mediterranean hauntology” that, far from being a simple nostalgic look, noisily awakes those spectras that are interspersed subsequently in the sounds produced by the artist. Mediterranean Nostàlgia is like a repêchage in which image and sound are fused together and then dissolve in scattered points on the monitor, becoming almost unrecognizable. Presented in the form of a collage, videos from different cultures and times, that reflect on the importance of ritual and tradition, are reproduced at the same time. A first break with this tradition occurs in a contemporary and digital key because it is reproposed through a desktop recording and then stored on a USB stick that serves as a treasure chest for the future. Excerpts from films, southern Italian processions, documentaries and testimonies are randomly interspersed with advertisements on youtube. Here the research extends even further into the contemporary.

 IT 

Mai Mai Mai, Mediterranean Nostàlgia, 42’32’’, 2021

Fratelli, in nome di Maria, con forza e coraggio, battetevi!

Un video realizzato per accompagnare, in ottica documentaristica, Flagellatio Benevolentiae, il quinto numero di Panopticon ideato e curato da Mattia Maisto e prodotto in chiave grafica da Michelangelo Greco e Fobia Paura. Il numero, presentato in edizione limitata di 50 multipli, indaga l’atto della flagellazione presente ancora oggi in molti rituali legati alle processioni sacre in alcune città del centro e del sud Italia. Mediterranean Nostàlgia è un video di 42’32’’ nel quale vengono riprodotti in maniera randomica molti dei video presenti nell’archivio di ricerca di Mai Mai Mai. Un’indagine sonora e visiva che sviscera l’interrelazione tra riti pagani e cattolicesimo, tra natura e magia nella vita rurale. Tradizioni arcaiche si manifestano tra immagini e video d’archivio con riprese che ne immortalano e ne tramandano la loro forma attuale. Un rituale che tenta di rievocare i fantasmi di un tempo rendendoli Presenza, altrimenti esperiti come Assenza. Mediterranean Nostàlgia risulta come un repêchage in cui immagine e suono si fondono insieme per poi dissolversi in punti sparsi del monitor diventando così quasi irriconoscibili. Presentato sotto forma di collage vengono riprodotti nello stesso momento video appartenenti a culture del bacino del Mediterraneo e del Mezzogiorno d’Italia. Una prima rottura con la tradizione avviene in chiave digitale perché viene riproposta tramite una registrazione desktop per poi essere conservata in una chiavetta usb che funge da scrigno per il futuro. Testimonianze di antichi rituali che ancora sopravvivono oggigiorno, estratti di film, documentari d’archivio, passando per opere cinematografiche e teatrali a video ripresi con telefonini e telecamere in maniera amatoriale. Tutto filtrato dall’occhio e dalla veste grafica di YouTube, metafora dello sguardo contemporaneo, freddo e distaccato, che il World Wide Web sta proponendo (e imponendo) alla società.

Mai Mai Mai

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 EN 

Mai Mai Mai is an Audio/Video project, an analysis of Mediterranean and Southern Italian folklore, a dark journey into the past traditions, made of blurred memories and hazy sounds. It can be considered as 'Mediterranean Hauntology', one that avoids the pitfalls of nostalgia and yet which reanimates the ghosts of a lost past in the form of an evocative ritual. Mai Mai Mai has published on Boring Machines, Yerevan Tapes, Not Not Fun, God Unknown, Instruments of Disciplines, La Tempesta International. The first three LPs released as Mai Mai Mai have so far been named after characters drawn from the Greek alphabet, beginning with Theta (Boring Machines, 2013) and followed by Δέλτα (Delta) (Yerevan Tapes, 2014) and Φ (Phi) (Not Not Fun Records / Boring Machines, 2017). Subsequently they was anthologized as the Mediterranean trilogy. After those releases Mai Mai Mai continues to explore Mediterranean history yet does so with a different sense of ambition, with "Nel Sud" LP out on La Tempesta International (also home to Xiu Xiu, Ninos Du Brasil, Populous). A journey into the past of the Italian south, realized through original footage taken from Italian ethno-documentaries made during the 1960s and 70s, Nel Sud is intended as an original soundtrack and is mixed with sounds from the original films. With the new single Il Secondo Coro delle Lavandaie (The original was made by Roberto De Simone with Compagnia di Nuovo Canto Popolare and released in 1976, an iconic moment in southern Italian and neapolitan music) Mai Mai Mai looks again to the South, but this time encompasses an ethnic and folkloric tradition in a more contemporary way, conjuring a work in which art, music & theater intersect. The new album will be released in April 2022, a continuation of the Mediterranean saga, entitled Rimorso (out for Maple Death Records).

 IT 

Mai Mai Mai è un progetto Audio/Video, un’analisi del folklore mediterraneo e del Sud Italia, un oscuro viaggio nelle tradizioni del passato, fatto di ricordi offuscati e suoni confusi. Può essere considerato come ‘Mediterranean Hauntology’, che evita le insidie della nostalgia eppure rianima i fantasmi di un passato perduto, sotto forma di un rituale evocativo. Mai Mai Mai ha pubblicato su Boring Machines, Yerevan Tapes, Not Not Fun, God Unknown, Instruments of Disciplines, La Tempesta International. I primi tre LP pubblicati come Mai Mai Mai hanno preso il nome da tratti dall’alfabeto greco, a cominciare da Theta (Boring Machines, 2013) e seguiti da Δέλτα (Delta) (Yerevan Tapes, 2014) e Φ (Phi) (Not Not Fun Records / Boring Machines, 2017). Successivamente sono stati antologizzati come la Trilogia mediterranea. Dopo queste pubblicazioni Mai Mai Mai continua ad esplorare la storia del Mediterraneo ma lo fa con un diverso senso di ambizione, con Nel Sud, un viaggio nel passato del sud italiano, realizzato attraverso riprese originali tratte da etno-documentari italiani realizzati negli anni ‘60 e ‘70, Nel Sud è inteso come colonna sonora originale ed è mixato con i suoni dei film originali. Con Il Secondo Coro delle Lavandaie (L’originale è stato realizzato da Roberto De Simone con la Compagnia di Nuovo Canto Popolare e pubblicato nel 1976, un momento iconico nella musica del sud Italia e napoletana) Mai Mai Mai guarda di nuovo al Sud, ma questa volta abbraccia una tradizione etnica e folkloristica in modo più contemporaneo, evocando un’opera in cui arte, musica e teatro si intersecano. In uscita ad Aprile 2022 il nuovo disco, prosecuzione della saga mediterranea, intitolato Rimorso (fuori per Maple Death Records).

Panopticon

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 EN

Panopticon is a fanzine curated by Mattia Maisto that offers a space for interaction between visual arts and music. Far from pre-established trajectories, Panopticon moves transversally between different media and distribution circuits, proposing the juxtaposition of visual art contributions with limited edition releases by independent music labels. Conceived at the end of the 18th century by Jeremy Bentham as a paradigm of the ideal prison, the concept of Panopticon is rethought as an observatory of the expression of different art forms in relation to society and its changes.
The editorial space becomes a projection screen of the meeting between different languages while the asymmetric and univocal vision of the panoptic device, renouncing its coercive power of control, promotes the possibility of new artistic relationships. Panopticon is an attempt to renegotiate the repressive meaning of modernity in exchange for a multimedia and multidirectional cultural model.

 IT 

Panopticon è una fanzine a cura di Mattia Maisto che offre uno spazio di interazione tra arti visive e musica. Lontano dalle traiettorie prestabilite, Panopticon si muove trasversalmente tra media e circuiti di distribuzione differenti, proponendo l’accostamento di contributi artistici visuali a release in edizione limitata di label musicali indipendenti. Concepito alla fine del ‘700 da Jeremy Bentham come paradigma del carcere ideale, il concetto di Panopticon è ripensato nella veste di osservatorio dell’espressione di diverse forme d’arte in relazione alla società e ai suoi mutamenti. Lo spazio editoriale diventa una retina di proiezione dell’incontro tra diversi linguaggi, mentre la visione asimmetrica e univoca del dispositivo panottico, rinunciando al suo potere coercitivo di controllo, promuove la possibilità di relazioni artistiche inedite. Panopticon è il tentativo di rinegoziare il significato repressivo di modernità in cambio di un modello culturale multimediale e pluridirezionale.