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[CUR.]

13.05.22
/15.05.22

Grey matter - New York ⟵

8’ 09”, 2021

 EN 

Grey matter is the title of a series consisting, until today, of four videos create by Matteo Pizzolante and based on four news events united by an explosion. Happening in 2012 in Brindisi, in 2016 in Dresden and New York, in 2018 in Naples, each video have the name of the city where the event took place, and the Mock Jungle screen, on the occasion of ArtCity 2022, will broadcast the unpublished New York. The blast, which occurred in the Chelsea district and injured 29 people, is linked to other explosions in the United States at the time. Suspects were arrested, but Governor Andrew Cuomo said in a conference, 'there is no evidence of a link to international terrorism". In Dresden, the attack took place near a mosque and caused few injuries; in Naples, in unclear circumstances, no one was involved. In Brindisi, an explosion was set off in front of the Morvillo Falcone Professional Institute for personal revenge, in which 16-year-old Melissa Bassi lost her life and seven boys and girls were injured. We have contextualized these events because the chronicle disappears in Pizzolante's videos; rather, the artist tries to grasp something that is not usually seen in such vile events. It is not possible to observe the inside of the human body without specific visualization technologies, just as it is not possible to watch an explosion up close, either for the human eye or for the mechanical lens, as both would be victims of the ordnance. Matteo Pizzolante exploits the peculiarities of scientific imaging, digital and simulation to show the deformations of a detail present in all these circumstances: the handle. In the same way as unsuspecting innocents, the handles are the victims of an event that affects them indirectly. Moreover, the handles indicate an action, the taking, the grasping, as if the artist wanted to grasp and show us a fact that, for various reasons, is elusive. New York, unlike a documentary video, imagines the testimony of a news event from three different points of view and reconstructs the environment of the event in an aseptic way. The series aims to lead the viewer to visualize the roar and pursues the memory of sad and vile events through the study of shapes and deformations that occur during an explosion.

 IT 

Grey matter è il titolo di una serie composta, ad oggi, da quattro video realizzati da Matteo Pizzolante a partire da altrettanti fatti di cronaca accomunati dall’avvenimento di un’esplosione. Accaduti nel 2012 a Brindisi, nel 2016 a Dresda e New York, nel 2018 a Napoli, ciascun video porta come titolo il nome della città in cui il fatto è avvenuto e, lo schermo Mock Jungle, in occasione di ArtCity 2022, trasmetterà l’inedito New York. Lo scoppio, accaduto nel quartiere di Chelsea provocando 29 feriti, è collegato ad altre esplosioni verificatesi negli Stati Uniti in quei giorni. Sono stati arrestati dei sospetti ma, dichiarò il Governatore dell’epoca Andrew Cuomo in una conferenza, “non ci sono prove di un collegamento con il terrorismo internazionale”. A Dresda l’attentato è stato fatto nei pressi di una moschea e ha provocato pochi feriti; a Napoli, in circostanze poco chiare, nessuno è rimasto coinvolto. Diversi i fatti di Brindisi dove, per una vendetta personale, è stata provocata un’esplosione di fronte all’Istituto professionale Morvillo Falcone, in cui ha perso la vita la sedicenne Melissa Bassi e sono rimasti feriti in sette, tra ragazzi e ragazze. Abbiamo contestualizzato questi avvenimenti perché il dato cronachistico scompare nei video di Pizzolante; l’artista prova piuttosto ad afferrare qualcosa che solitamente non è dato vedere in tali, vili, vicende. Non è possibile osservare l’interno del corpo umano senza specifiche tecnologie di visualizzazione e non è altrettanto possibile guardare un’esplosione da vicino né per l’occhio umano, né per l’obiettivo meccanico, poiché entrambi resterebbero vittime degli ordigni. Matteo Pizzolante sfrutta le peculiarità dell’immagine scientifica, del digitale e della simulazione per mostrare le deformazioni di un dettaglio presente in tutte queste circostanze: la maniglia. Allo stesso modo di innocenti ignari, le maniglie sono vittime di un avvenimento che le riguarda indirettamente e, inoltre, indicano un’azione, il prendere, l’afferrare, come se l’artista volesse abbrancare e mostrarci un fatto che, per vari motivi, è sfuggente. New York, diversamente da un video documentario, immagina la testimonianza di un fatto di cronaca da tre diversi punti di vista e ricostruisce in modo asettico l’ambiente dell’accadimento. La serie vuole portare l’osservatore a visualizzare il boato e intende perseguire la memoria di fatti tristi e vili attraverso lo studio di forme e deformazioni che si verificano durante un’esplosione.

Matteo Pizzolante

Artist's website ⟵

 EN 

Matteo Pizzolante (IT, 1989) born between the pre-digital era and the hyper-oonnected one he uses digital images and software as tools to represent and describe space in a wider and more layered way. The starting point of Matteo Pizzolante's creative process is often SD modeling, thanks to which the artist creates unique compositions in which combines memories and imagination. Through a meticulous work ot digital reconstruction, the artist creates a lucid vision which seems to fade before the eyes of the observer. Matteo Pizzolante's works rehabilitate rnoods and concepts such as slowness and time dilation, in contrast with the speed ot everyday life. During the diflusion of COVID-19 Pizzolante has been involved in several digital projects. including 30 Artists X 30 Days called by Fondazione Pini and Pensiero Vuoto created by Galieria Renata Fabbri, Milan. Recent projects and participations include: GAM. Turini Vistamarestuclío. Milan: Jaguart Artissima, Milan; Artissima Experimental Academy VOL. lll led by lranian artist Setareh Shahbazi, Artissima. Turin; Bienblolo. Milan; Art~CityLab. Milan; BOCs Art. Cosenza: Passion for the Path of Art, Cardi Gallery, Milan; È il corpo che decide, a project by Marcello Maloberti promoted by Museo del Novecento di Milano and Fondazione Furla: Matteo is also the winner of the International Vanni Autofocus10 award and participates in the Q-Rated project, Ricerche sensibili, promoted by La Quadriennale, Rome.

 IT 

Nato tra l’era predigitale e quella iperconnessa Matteo Pizzolante (IT, 1989) utilizza immagini digitali e software come strumenti per rappresentare e descrivere lo spazio in modo più ampio e stratificato. ll punto di partenza del processo creativo di Matteo Pizzolante è spesso la modellazione 3D, grazie alla quale I’artista crea composizioni uniche in cui unisce memoria e immaginazione. Attraverso un meticoloso lavoro di ricostruzione digitale, l’artista crea una visione lucida che sembra svanire davanti agli occhi dell’osservatore. Le opere di Matteo Pizzolante riabilitano stati d’animo e concetti come lentezza e dilatazione del tempo, in contrasto con la velocita della quotidianità. Durante la diffusione di COVID-19 Pizzolante è stato coinvolto in diversi progetti digitali, tra cui 30 Artisti X 30 Giorni indetto dalla Fondazione Pini e Pensiero Vuoto realizzato dalla Galleria Renata Fabbri, Milano. Tra i progetti e le partecipazioni recenti: GAM, Torino; Vistamarestudio, Milano; Jaguart Artissima, Milano; Artissima Experimental Academy VOL. lll guidato dall’artista iraniano Setareh Shahbazi, Artissima, Torino; BienNolo. Milano: ArtCityLab. Milano; BOCs Art, Cosenza; Passione per la Via dell’Arte, Galleria Cardi, Milano; È il corpo che decide, progetto di Marcello Maloberti promosso da Museo del Novecento di Milano e Fondazione Furla. Pizzolante è anche il vincitore del Premio internazionale Vanni Autofocus10 e partecipa al progetto Q-Rated, Ricerche sensibili, promosso da La Quadriennale, Roma.

Metoché